Knowledge Base 0-1  A  B  C  D  E  F  G  H  I  J  K  L  M  N  O  P  Q  R  S  T  U  V  W  X  Y  Z Ritorna all'indice generale DOS - Cambiare orario server Di seguito i comandi necessari per resettare/reinstallare il timeservice e per configurarlo onde usare i timeservers di "pool.ntp.org" sc stop w32time w32tm /unregister w32tm /register sc start w32time w32tm /config /update /manualpeerlist:"0.pool.ntp.org,0x8 1.pool.ntp.org,0x8 2.pool.ntp.org,0x8 3.pool.ntp.org,0x8" /syncfromflags:MANUAL w32tm /resync /rediscover una volta immessi i comandi di cui sopra, controllando l'eventlog "system" si vedranno una serie di messaggi relativi alla sincronizzazione del "time service" con i servers del pool Ritorna all'indice generale DOS - Come attivare l’account ADMINISTRATOR in Windows 7 1. Aprire il PROMPT del DOS come AMMINISTRATORE 2. Digitate il comando net user administrator /active:yes 3. Per disattivare questo account basta digitare net user administrator /active:no 4. Se volete impostare una password per questo account immettete Net user administrator password dove password é la password che si vuole mettere Esiste anche un’altro modo per attivare e disattivare l’account amministratore; basta seguire questa procedura: Cliccare sul menú start e digitare secpol.msc nella barra di ricerca. Premere invio. Questo aprirá il Local Security Policy; Navigare in Local Policies/Security Options. Cercare la voce Accounts: Administrator account; Fare doppio click sulla voce per attivare o disattivare l’account. Ora non vi resta che riavviare. Ritorna all'indice generale DOS - Rimuovere un servizio da Windows 7 1. Aprire il MS-DOS come amministratore 2. Digitate il comando: sc DELETE [NomeServizio] 3. Premere INVIO e riavviare il PC Ritorna all'indice generale DOS - Comando Netsh Netsh e' un comando della shell che funziona sia in modalita' interattiva che batch e permette di gestire tutte le impostazioni del networking di Windows. Vediamo come utilizzare questo utile comando per automatizzare il cambio di indirizzo IP della scheda di rete. Supponiamo di avere un portatile che debba lavorare in due diversi ambienti: in uno l'indirizzo IP viene servito da un server DHCP, quindi le impostazioni devono essere "Ottieni indirizzo IP automaticamente", nell'altro ambiente di rete e' necessario impostare tutti i parametri dell'IP in modo statico. Nesth ci viene in aiuto: e' possibile creare due files batch per attivare le modifiche con un semplice doppio click. Lanciamo un prompt dei comandi e come prima cosa procuriamoci il nome dell'interfaccia di rete, tramite il comando netsh interface show interface. Nella colonna Nome interfaccia identifichiamo il valore che ci serve, supponiamo che sia "Connessione alla rete locale (LAN)". Adesso creiamo un file dhcp.bat con il seguente contenuto: netsh interface ip set address name="Connessione alla rete locale (LAN)" source=dhcp netsh interface ip set dns name="Connessione alla rete locale (LAN)" source=dhcp netsh set wins name="Connessione alla rete locale (LAN)" source=dhcp (Vanno scritti su tre righe solamente) L'ultima riga serve solo se la rete usa un servizio WINS. Creiamo anche un file ip_statico.bat con: netsh interface ip set address name="Connessione alla rete locale (LAN)" source=static addr=a.a.a.a mask=b.b.b.b gateway=c.c.c.c gwmetric=0 netsh interface ip set dns "Connessione alla rete locale (LAN)" static d.d.d.d Primary netsh add dns "Connessione alla rete locale (LAN)" addr=e.e.e.e framedown=2 (Anche questi vanno scritti su tre sole righe) dove: a.a.a.a = indirizzo IP statico da assegnare b.b.b.b = subnet mask c.c.c.c = indirizzo del gateway d.d.d.d = indirizzo del DNS primario e.e.e.e = indirizzo del DNS secondario (se avete solo il primario, omettete questa riga) A questo punto basta lanciare il .bat con la configurazione desiderata per cambiare al volo la configurazione della rete. Reset TCP/IP Apro una finestra DOS come amministratore: netsh interface ip reset netsh interface ipv4 reset (invio) netsh interface ipv6 reset (invio) Riavviare il PC Reset WINSOCK Apro una finestra DOS come amministratore: netsh winsock reset (invio) Riavviare il PC Reset/Pulizia cache DNS Apro una finestra DOS come amministratore: net stop dnscache net start dnscache Reset di rete e connessioni Internet (Windows 7) Con frequenza, quando di impostano manualmente connessioni RAS errate o si modificano indirizzi di rete, risulta difficile o impossibile riconfigurare una connessione o navigare in modo stabile. In questi casi potrebbero essere risolutivi i reset del WINSOCK e del Firewall e la reimpostazione degli indirizzi IP. Apro una finestra DOS come amministratore acconsentendo all'avviso del controllo account utente. Nella finestra del Prompt dei comandi si digitano questi comandi uno alla volta premendo ogni volta invio: netsh winsock reset netsh int ip reset ( oppure netsh interface ip reset) netsh advfirewall reset Fatto ciò si riavvia il sistema. Occorre ricordare che eventuali indirizzi IP fissi assegnati alle schede di rete andranno reinseriti. Ritorna all'indice generale DOS - Cancellare file incancellabili (rimuovere e ricreare la cartella) Ritorna all'indice generale DOS - Da un indirizzo IP al NOME DEL COMPUTER Ritorna all'indice generale DOS - Eseguire comandi come Administrator da prompt Per la lista completa degli strumenti del pannello di controllo che possono essere richiamati vedete il seguente link: Elenco Ritorna all'indice generale DOS - Comando SET Ritorna all'indice generale DOS - Spegnere/riavviare il PC da linea di comando La sintassi del comando da impartire sulla macchina bersaglio, é la seguente: shutdown -s -t 0 per spegnere il PC, shutdown -r -t 0 per riavviarlo. Il valore del parametro -t corrisponde al numero di secondi da attendere prima di iniziare lo spegnimento. Un metodo alternativo, che funziona se avete sufficienti privilegi e le giuste porte TCP sono aperte, consiste nell’impartire il comando da un’altra macchina, aggiungendo al comando l’opzione -m \\nomecomputer. Ritorna all'indice generale DOS - Backup con XCOPY: I buoni vecchi script batch tornano sempre utili. In Windows, per automatizzare il backup del contenuto di alcune cartelle, e' possibile servirsi di un semplice script che si fara' carico di creare una copia di sicurezza di interi percorsi. Particolarmente utile allo scopo e' il comando XCOPY. Lo impiegheremo insieme con alcuni "switch" in modo da regolarne il comportamento. Com'e' possibile verificare nello script sotto riportato, XCOPY viene invocato utilizzando gli switch /c /d /e /h /i /r /y : in rigoroso ordine alfabetico, riassumiamo brevemente il significato di ciascuno di essi. /c continua la copia dei file e delle cartelle anche qualora dovesse verificarsi un errore. Nel caso in cui risultasse impossibile copiare un file, per un qualsiasi motivo, la procedura di copia degli altri elementi non verra' interrotta. /d richiede di copiare solamente i file modificati dopo una certa data. Dal momento che, in questo caso, non viene specificata alcuna data, XCOPY provvede a copiare solo i file la cui data di creazione risulta posteriore a quella del file omonimo eventualmente contenuto nella cartella di destinazione. /e permette di copiare tutte le cartelle, comprese le sottocartelle eventualmente presenti. Utilizzando l'opzione /s, XCOPY copiera' esclusivamente le cartelle non vuote. /h copia anche file nascosti e file di sistema. /i se la destinazione non esiste e la copia riguarda piu' file, verra' presupposto che la destinazione sia una directory. /r provvede a sovrascrivere anche gli eventuali file dotati dell'attributo di sola lettura. /y evita che lo script chieda conferma ad ogni eventuale operazione di sovrascrittura dei file, dalla cartella sorgente a quella di destinazione. Nello script batch che segue abbiamo concentrato la nostra attenzione solamente sulle catelle predefinite per la memorizzazione dei documenti, del contenuto del desktop di Windows, dell'elenco dei siti web preferiti di Internet Explorer. Sara' comunque semplice aggiungere nuovi percorsi (ad esempio se si e' soliti memorizzare i propri file in altre directory od in altre unita'). @ECHO OFF SET Versione=sconosciuta VER | FINDSTR /IL "5.0" > NUL IF %ERRORLEVEL% EQU 0 SET Versione=2000 VER | FINDSTR /IL "5.1." > NUL IF %ERRORLEVEL% EQU 0 SET Versione=XP VER | FINDSTR /IL "6.0." > NUL IF %ERRORLEVEL% EQU 0 SET Versione=Vista VER | FINDSTR /IL "6.1." > NUL IF %ERRORLEVEL% EQU 0 SET Versione=Seven if %Versione%==Vista goto WINVISTA if %Versione%==Seven goto WIN7 if %Versione%==2000 goto WIN2000 if %Versione%==XP goto WINXP goto FINE :WINVISTA :WIN7 xcopy /c /d /e /h /i /r /y "%USERPROFILE%\Documents" "BACKUP_%COMPUTERNAME%_%date:/=-%\%USERNAME%\Documents" xcopy /c /d /e /h /i /r /y "%USERPROFILE%\Desktop" "BACKUP_%COMPUTERNAME%_%date:/=-%\%USERNAME%\Desktop" xcopy /c /d /e /h /i /r /y "%USERPROFILE%\Favorites" "BACKUP_%COMPUTERNAME%_%date:/=-%\%USERNAME%\Favorites" goto FINE :WIN2000 :WINXP xcopy /c /d /e /h /i /r /y "%USERPROFILE%\Documenti" "BACKUP_%COMPUTERNAME%_%date:/=-%\%USERNAME%\Documenti" xcopy /c /d /e /h /i /r /y "%USERPROFILE%\Desktop" "BACKUP_%COMPUTERNAME%_%date:/=-%\%USERNAME%\Desktop" xcopy /c /d /e /h /i /r /y "%USERPROFILE%\Preferiti" "BACKUP_%COMPUTERNAME%_%date:/=-%\%USERNAME%\Preferiti" :FINE SET Versione= echo Backup completato. Il funzionamento dello script e' piuttosto semplice. In prima battuta, viene utilizzato un espediente per cercare di stabilire la versione di Windows installata sul sistema. Per far cio' viene invocato il comando VER ed analizzato il suo output. A seconda del numero di versione rilevato, viene creata una nuova variabile (denominata Versione) ed all'interno di essa viene memorizzata una stringa facente riferimento alla versione del sistema operativo in uso. E' stato previsto il rilevamento di Windows 2000, Windows XP, Windows Vista e Windows 7 (il comando VER indica, ad esempio, Windows 7 come Windows 6.1 mentre Windows Vista come Windows 6.0). Se si volesse aggiungere anche Windows Server 2003, si dovra', ad esempio, inserire qualcosa di simile: VER | FINDSTR /IL "5.2." > NUL IF %ERRORLEVEL% EQU 0 SET Versione=2003 Successivamente bisognera' comunque aggiungere del codice per trattare anche l'eventualita' che lo script batch sia eseguito su Windows Server 2003 o su Windows Server 2008. A seconda del sistema operativo installato, vengono quindi eseguiti comandi differenti. L'approccio scelto consente di lavorare sulle cartelle appropriate, che differiscono a seconda della versione di Windows. Ad esempio, se in Windows XP in italiano la cartella contenente i segnalibri di Internet Explorer si chiama "Preferiti", in Windows 7 in italiano diventa "Favorites". Come cartella di destinazione (secondo argomento del comando XCOPY), viene indicata la seguente: "BACKUP_%COMPUTERNAME%_%date:/=-%\%USERNAME%\nome_cartella" Cio' significa che, appena avviato lo script batch, esso provvedera' a creare una nuova cartella, nella stessa directory ove e' stato salvato il file .BAT, e le assegnera' il nome BACKUP_nome_del_computer_data_creazione. Utilizzando %date:/=-% si legge la variabile di sistema contenente la data corrente (orologio di Windows) e si sostituisce il carattere "/" con "-". Quest'ultima operazione di sostituzione e' indispensabile perché Windows non accetta la barra all'interno dei nomi di file e cartelle. Prima di lanciare lo script od effettuare qualunque intervento, assicuretevi comunque della correttezza dei percorsi sorgente e destinazione specificati. Aggiungendo un'istruzione come: xcopy /c /d /e /h /i /r /y "%APPDATA%\Microsoft\Address Book" "BACKUP_%COMPUTERNAME%_%date:/=-%\%USERNAME%\Address Book" si puo' ad esempio aggiungere, nel caso di Windows XP, la copia della rubrica di Outlook Express. Analogamente si possono copiare le directory degli altri browser web e degli altri client di posta elettronica contenenti preferenze, segnalibri, archivi e-mail, firme per i messaggi, rubrica e cosi' via. Ritorna all'indice generale DOS - Lista comandi assign - reindirizza tutte le richieste a un drive, verso un altro drive attrib - visualizza o modifica gli attributi dei file backup - crea una copia di sicurezza di uno o piú file su una serie di floppy-disk break - abilita o disabilita l'interruzione o l'esecuzione fornita da CTRL C e CTRL BREAK cd - lett. change directory, entra in una directory. Sintassi: "cd \" per entrare nella root, e "cd " per entrare in altra cartella. cd.. - esce da una directory. chdir - cambia la directory corrente o ne visualizza il nome chkdsk - analizza il contenuto del disco e visualizza una relazione sul suo stato cls - cancella il contenuto della schermata (questo comando non é distruttivo) cmd - avvia un nuovo interprete dei comandi MS-DOS color - permette di impostare il colore dello sfondo e del testo command - avvia un nuovo interprete dei comandi MS-DOS comp - confronta il contenuto di due o piú file e ne mostra le differenze copy - copia uno o piú file in un'altra posizione ctty - cambia la console di input/output da cui vengono impostati i comandi date - visualizza e permette di aggiornare la data defrag - riorganizza i file in un disco rigido per ottimizzarne l'uso del - cancella uno o piú file deltree - elimina una directory e tutti i file e le sottodirectory in essa contenute. dir - visualizza il contenuto di una directory (dir/p - si ferma ad ogni pagina) (dir/W - visualizza in colonne). diskcomp - confronta il contenuto di due dischetti dello stesso tipo diskcopy - copia il contenuto di un disco floppy in un altro disco floppy doskey - modifica le righe di comando, richiama i comandi di Windows e crea macro. echo - abilita o disabilita l'eco da file batch edit - avvia MS-DOS Editor per creare o modificare i file ASCII edlin - avvia un editor di righe di testo. Per magg. informazioni (Prompt comandi e edlin/?) emm386 - abilita o disabilita la memoria espansa di EMM386 erase - cancella uno o piú file specificati exe2bin - converte in formato binario un file eseguibile exit - provoca l'uscita da un interprete di comandi secondario per ritornare a un interprete di comandi o ad un programma precedenti expand - decomprime uno o piú file compressi. fastopen - accelera l'apertura di un programma. fc - confronta il contenuto di due file. fdisk - configura un disco rigido creando le partizioni, per l'utilizzo di MS-DOS. find - ricerca una sequenza di caratteri all'interno di uno o piú file. for - permette di eseguire in modo iterativo comandi di MS-DOS. format - formatta un disco per l'utilizzo di MS-DOS. goto - trasferisce l'esecuzione ad una determinata posizione di un file batch. graftabl - carica in memoria i caratteri ASCII non BIOS per i modi grafici. help - visualizza la guida di MS-DOS. ATTENZIONE: la guida é troppo lunga per essere visualizzata in una sola schermata, quindi per visualizzarla schermata per schermata digitare "help|more" (il simbolo "|" é il tasto alla sinistra tasto uno (1) altrimenti tenere premuto tasto "alt" e scrivere "124" che corrisponde al simbolo "|" e scrivere "more" hexdump - lista in formato esadecimale il contenuto di un file, byte per byte hostname - nome dell'host dal quale si lancia il comando if - condiziona l'esecuzione di un comando in un file batch if not - esegue un comando se la condizione stabilita non é rispettata ipconfig - visualizza ip attuale del computer. MOLTO meglio é ipconfig/all per la sua visualizzazione enormemente piu' dettagliata join - unisce un drive di disk ad una directory vuota su di un altro drive keyb - configura la tastiera per la lingua specificata label - crea, modifica o elimina l'etichetta di volume di un disco md - crea una directory (si puo' utilizzare anche il comando mkdir, abbreviazione di "make directory") mem - visualizza la quantitá della memoria usata e quella libera del sistema mode - stabilisce le modalitá di visualizzazione e trasmissione per la stampante more - permette la visualizzazione con piu' schermate alla volta. E' necessario che "more" sia preceduto dal simbolo "|" ALT+124. Ex. help|more. mstsc - attiva desktop remoto RDP nomefile - scrivendo il nome di un file, verrá aperto il file col nome specificato. path - visualizza o imposta un percorso di ricerca per file eseguibili. pause - provoca una pausa nell'esecuzione di un file batch per consentire un input da operatore. print - stampa un file di testo. prompt - cambia il prompt dei comandi di MS-DOS rd - cancella una directory recover - recupera un file o un intero disco con settori danneggiati rem - visualizza commenti durante l'esecuzione di un file batch ren - rinomina uno o piu' file replace - sostituisce i file restore - ripristina dai dischi di back-up un certo numero di file rmdir - rimuove una sottodirectory vuota select - copia il dischetto MS-DOS per creare una copia di lavoro per la nazionalità selezionata della tastiera set - assegna un valore di sostituzione ad un parametro con chiave presente in un programma applicativo o in un file batch share - installa la condivisione ed il bloccaggo dei file MS-NET shift - aumenta il numero di parametri sostituibili in un file batch sort - ordina i dati alfabeticamente, in un senso o nell'altro subst - associa un percorso ad una lettera di unita': ES: SUBST D: C:\ (per annullare: SUBST D: /D) sys - copia i file di sistema di MS-DOS e l'interprete dei comandi sul disco specificato time - visualizza e consente di modificare l'ora tree - visualizza tutte le directory ed i percorsi del drive specificato type - visualizza il contenuto di un file di testo undelete - ripristina i file cancellati precedentemente con il comando del unformat - ripristina i dati di un disco cancellati con il comando format ver - visualizza la versione di MS-DOS in uso verify - abilita la verifica dei dati in scrittura vol - visualizza l'etichetta e il numero di serie di volume del disco xcopy - copia i file e la struttura delle directory (ad esclusione dei file nascosti e di sistema) [comando]/? - visualizza le funzioni disponibili per il comando Ritorna all'indice generale DOS - Correggere i file di sistema di Windows [SFC /scannow] Controllo File di sistema e' un'utilita' di Windows che consente agli utenti di eseguire la scansione dei danni nei file di sistema di Windows e ripristinare file danneggiati. In questo articolo viene descritto come eseguire lo strumento controllo File di sistema (SFC.exe) per analizzare i file di sistema e ripristinare i file di sistema mancanti o danneggiati in Windows 8.1, Windows 8, Windows 7 o Windows Vista. Se un file di protezione risorse di Windows (WRP) manca o e' danneggiato, e' possibile che Windows non funzioni come previsto. Ad esempio, alcune funzioni di Windows potrebbero non funzionare oppure Windows potrebbe bloccarsi. La procedura e' la seguente: Si apre una finestra DOS come AMMINISTRATORE e si digita il comando: sfc /scannow e poi INVIO Il comando sfc /scannow analizza tutti i file di sistema protetti e sostituisce i file danneggiati con una copia memorizzata nella cache che si trova in una cartella compressa in % WinDir %\System32\dllcache. Il segnaposto di % WinDir % rappresenta la cartella di sistema operativo Windows. Ad esempio C:\Windows. Al termine del processo, e' possibile che venga visualizzato uno dei seguenti messaggi: - Protezione risorse di Windows: nessuna violazione di integrita' trovata Cio' significa che non si dispone di alcuni file di sistema mancanti o danneggiati. - Protezione risorse di Windows non ha potuto eseguire l'operazione richiesta Per risolvere questo problema, eseguire lo strumento controllo File di sistema scansione in modalità provvisoriae verificare che le cartelle PendingDeletes e PendingRenames presenti in % WinDir %\WinSxS\Temp. - Protezione risorse di Windows file danneggiati trovati e ripristinati. Dettagli sono disponibili nel file CBS.Registro % WinDir %\Logs\CBS\CBS.log Per visualizzare le informazioni di dettaglio sulle analisi di file di sistema e ripristino, passare alla procedura visualizzare i dettagli del processo di controllo File di sistema. - Protezione risorse di Windows file danneggiati trovati ma non e' riuscito a risolvere alcuni di essi. Dettagli sono disponibili nel file CBS.Registro % WinDir %\Logs\CBS\CBS.log Per ripristinare il danneggiato i file manualmente, visualizzare i dettagli del processo di controllo File di sistema per individuare il file danneggiato e quindi sostituire manualmente il file danneggiato con una copia valida del file (vedi i 2 articoli sotto) Nota: non chiudere questa finestra del prompt dei comandi fino a quando la verifica viene completata al 1000. Una volta completato il processo, verranno visualizzati i risultati della scansione. Ritorna all'indice generale DNS: pulizia cache Aprire una finestra DOS come amministratore e digitare: ipconfig /flushdns Per riabilitare la gestione della cache dei DNS allo stesso modo, digitare al prompt dei comandi: net stop dnscache net start dnscache Ritorna all'indice generale DOMINIO: The trust relationship between this workstation and the primary domain failed SOLUZIONE: togliere e rimettere a dominio l'utente 1. Staccare il cavo di rete ed entrare con l'utente incriminato 2. Riattaccare il cavo di rete 3. Abilitare l'utente ADMINISTRATOR locale 4. Impostare una PASSWORD nuova per l'utente ADMINISTRATOR locale 5. Togliere il PC dal DOMINIO mettendolo sul GRUPPO DI LAVORO (tenendo lo stesso nome) 6. Riavviare 7. Entrare con l'utente ADMINISTRATOR locale 8. Rimettere il PC a DOMINIO 9. Riavviare e loggarsi con l'utente iniziale Ritorna all'indice generale DOS - Reindirizzamento (output) e shell dei comandi (es. ping) I comandi impartiti nella shell di Windows ricevono l'input dai parametri specificati al momento della loro chiamata, e mandano il proprio output e gli eventuali errori alla finestra della console. E' possibile ricevere l'input da un file o dal risultato di un altro comando, e mandare l'output ad un'altra destinazione, ad esempio un file, un altro comando, o la stampante. Anche gli errori possono essere dirottati verso un'altra destinazione. Questo lo schema del reindirizzamento Sintassi - Risultato comando1 | comando2: l'output di comando1 viene utilizzato come input da comando2 comando < file: comando riceve il suo input da un file comando > file: comando invia il suo output a file, sovrascrivendolo se esistente comando >> file: analogo al precedente, ma il risultato di comando viene aggiunto alla fine del file, se esso esiste ES: ping www.riccardomorosini.it -t >> C:\test\test.txt comando < file1 > file2: ottiene l'input da file1 e manda l'output su file2 comando < file1 >> file2: ottiene l'input da file1 ed aggiunge l'output a file2 comando 2> file: indirizza a file tutti gli eventuali errori (con >> aggiunge) comando > file 2>&1: sia l'output che gli errori vengono inviati a file Ritorna all'indice generale Dual Boot Volete provare il nuovo Windows 10 ma ancora non ve la sentite di abbandonare Windows XP/Vista/7/8.1? Tutto questo si puo' relazzare con il dual boot, che permette di installare due sistemi operativi sullo stesso PC. Non installeremo il secondo SO sul disco D:, ne faremo un pasticcio in cui le due partizioni sono accessibili l'una dall'altra: tutto rimarrà ben distinto ed isolato. Il dual boot è una tecnica vecchia quanto l'informatica. Volendo semplificare, si tratta di suddividere il disco fisso in più partizioni, ognuna delle quali andrà a contenere uno specifico sistema operativo. All'accensione del PC, verrà mostrato un semplice menu grazie al quale l'utente potrà scegliere quale, fra i vari ambienti installati, caricare ed utilizzare. Realizzaremo un dual boot dove ogni SO non sia in grado di vedere la partizione dell'altro, e sia installato in quella che identificherà come partizione C:. Partiremo da un PC con un solo disco fisso ed una sola partizione contenente una copia funzionante di un SO precedente a Windows 10: poco importa che sia Windows XP, Vista, 7, 8,1. Andremo quindi a ridimensionare questa partizione per far spazio al secondo sistema operativo, e quindi a predisporre una "fetta" di disco ad esso dedicata. Procederemo quindi a creare una terza partizione condivisa, utilizzabile per salvare i documenti che desideriamo rendere accessibili da entrambi gli ambienti operativi. Vediamo come procedere. Buona cosa sarebbe fare una deframmentazione del disco prima di iniziare il lavoro. Utilizzeremo Gparted da CD bootabile per creare le nuove partizioni. Inseriamo il CD di Gparted ed avviate il PC. Durante la fase di avvio, confermate la scelta di avviare da CD alla prima schermata (è la scelta di default), quindi digitate 14 per scegliere la lingua italiana ed infine premete semplicemente Invio per accettare la modalità grafica suggerita. Avremo: Da qui, cliccate con il pulsante destro sull'unica partizione presente nella lista. In caso fossero presenti più elementi, individuate quella più grande, facendo riferimento alla colonna Dimensione: dovrebbe trattarsi di quella principale, contenente il sistema operativo già installato. Dal menù contestuale, selezionate la voce Ridimensiona/Sposta Nella finestra di dialogo che si aprirà, andiamo nel campo Spazio libero dopo (MiB) e impostate il valore 50000 (sono 50GB della partizione condivisa dai 2 SO). Clicchiamo sul pulsante Ridimensione/Sposta e torniamo alla schermata principale del programma. Dovrebbe ora essere presente un nuovo elemento nella lista, indicato come non allocato. Click col pulsante destro e selezionate New dal menu contestuale: Nelle nuova finestra, impostate: - Spazio libero prima (MiB) al valore 0 - Nuova dimensione (MiB) al valore 50000 (50GB da riservare a Windows 10) - Creare come al valore Partizione primaria - Filesystem al valore ntfs - Etichetta ad una stringa a piacere, che vi consenta però di distringuere chiaramente che si tratta della partizione adibita a contenere Windows 10. Lasciate inalterato il resto e confermate con Add Adesso andiamo a predisporre la partizione relativa ai dati condivisi. Localizzate nuovamente l'elemento non allocato presente in fondo alla lista. Tasto destro del mouse e selezioniamo New dal menu contestuale. Contrariamente a quanto visto in precedenza, modifichiamo il valore Creare come, impostandolo a Partizione estesa Tasto destro sullo spazio non allocato, selezioniamo New, modificando il valore Creare come, impostandolo a Partizione logica. Digitate quindi una stringa nel campo Etichetta che vi consenta di identificare subito che si tratta della partizione dedicata ai vostri preziosi dati: qualcosa come VirtualDati andrà bene: Confermate con il solito Add e siamo pronti a procedere. Tornati alla schermata principale di Gparted, cliccate su Apply nella barra degli strumenti: confermate quindi la vostra decisione di proseguire. Gparted inizierà ora la reale elaborazione dei comandi assegnati. Ancora però non chiudete Gparted: manca ancora un'ultima modifica. Individuate ora la partizione che contiene il vostro primo sistema operativo (quella che abbiamo ridimensionato), e richiamate il relativo menu contestuale con un click del pulsante destro. Da qui, scegliete Gestione flag Dalla finestra di dialogo, rimuovete la spunta alla casella boot (avviabile) ed applicatela a quella hidden (nascosto). Una brevissima elaborazione in tempo reale vi confermerà che le modifiche sono state recepite Chiudete la finestra di gestione dei flag e dovreste poter ritornare a Gparted: se avrete svolto tutto correttamente, vi ritroverete dinnanzi ad uno scenario simile a quello mostrato in figura Finito! Click su EXIT da Gparted e riavviare il PC. Andremo ora ad installare Windows 10. Accendete il PC ed inserite il DVD contenente la procedura di installazione, assicurandovi che il BIOS sia impostato per avviare da supporto ottico. Se così non fosse e provaste ad avviare da disco fisso in questo momento, il precedente sistema operativo sarà inutilizzabile e ritornerà un errore in fase di caricamento: non preoccupatevi, è tutto previsto! Procediamo con l'installazione di Windows 10 fino a quando non vi verrà richiesto di selezionare la partizione in cui copiare il sistema operativo. Scegliamo la partizione VirtualWin10, click su next e portiamo a termine la fase di setup. Nelle prossime fasi vedremo come installare un bootloader avanzato, ovvero un menu in grado di chiedervi, all'avvio del PC, quale dei due sistemi operativi presenti volete utilizzare. Ora i due sistemi operativi sono infatti pronti all'uso, ma manca ancora uno strumento che consenta di scegliere quale avviare all'accensione del PC. Inserite il CD MasterBooter installation ISO Una volta ultimato il caricamento, vi ritroverete davanti ad un prompt DOS, digitiamo mrbooter per avviare la procedura di installazione e configurazione di MasterBooter. Nella form riconosciaemo subito le nostre due partizioni che contengono i sistemi operativi. Selezioniamo la prima voce, e premiamo Invio: in questo modo la partizione del vecchio sistema operativo verrà aggiunta alla lista Selected partitions sottostante Ci posizioniamo sulla partizione di Windows 10, e, allo stesso modo, aggiungiamo anch'essa allo stesso elenco. Premete quindi F10 sulla tastiera per proseguire. Dovrete ora compilare i vari campi, portandovi dall'uno all'altro con i tasti di direzione ed abilitando la scrittura premendo Invio. Nella prima riga, digitate l'etichetta Win.. per identificare il vecchio sistema operativo. Nella schermata sottostante ho aggiunto anche il suffisso MLI per identificare meglio in seguito le voci di menu Portatevi ora sull'ultima colonna, identificata dall'intestazione FAT/NTFS hiding map, e digitate i valori 01: questo farà sì che la partizione di Windows 10 venga nascosta al vecchio sistema operativo. PS: Per capire il funzionamento alla base della colonna in questione, ragionate per righe: il sistema operativo relativo alla riga corrente, sarà in grado di "vedere", e quindi "accedere" solamente alle partizioni identificate dal valore 0. Poco fa quindi, abbiamo impostato MasterBooter di modo che la partizione Windows 7 MLI sia in grado di vedere la prima partizione (la propria) ma non la seconda, cioè quella di Windows 10. Tanto per fare un altro esempio, in caso procedessimo ad installare tre sistemi operativi, il primo dovrebbe essere configurato come 011 (mostra-nascondinascondi), il secondo come 101 (nascondi-mostra-nascondi), e l'ultimo in 110 (nascondi-nascondimostra). Spostatevi quindi sulla seconda riga, e impostate come etichetta Win10, o qualsiasi altra cosa vi sia gradita. Nella relativa colonna FAT/NTFS hiding map, digitate questa volta i valori invertiti, ovvero 10: questo nasconderà la partizione del vecchio sistema operativo a Windows 10. Potete ora modificare il valore Delay Time per scegliere dopo quanti secondi senza alcuna scelta dell'utente verrà avviato il sistema operativo predefinito: credo che "una decina" siano un valore adeguato. La voce Default System, grazie alla quale specificare quale sistema operativo si desidera avviare in caso non fosse fornito alcun comando entro il lasso di tempo precedentemente impostato, non è invece modificabile nella versione shareware qui impiegata. Audible boot menù, se abilitato, farà emettere un suono (una sorta di "bip") allo speaker interno del PC al momento del boot: valutate voi se la cosa vi interessa o meno. Sinceratevi che Hide boot menu sia impostato a NO, così come Enable floppy boot. Arrivati a questo punto, la configurazione di MasterBooter è finita: se avrete seguito le istruzioni fornite, dovreste trovarvi davanti ad una videata simile a questa: Premete ora nuovamente F10 per proseguire. Vi verrà chiesta conferma prima di salvare le modifiche: digitate la lettera Y sulla tastiera per salvare tutto quanto ed uscire. Abbiamo finito. Ad ogni avvio del PC, vi verrà mostrato il menu di MasterBooter, grazie al quale potete scegliere quale sistema operativo utilizzare per la sessione corrente.